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14 Feb 2020

Satyricon – Omaggio a Federico Fellini

Satyricon è il titolo del un nuovo progetto multimediale di Mauro Campobasso e Mauro Manzoni: titolo che può essere interpretato come simbolo di tutta l’opera felliniana: un Maestro del cinema che inizia la sua carriera come disegnatore satirico per il “Marco Aurelio” per poi trasformare il suo mondo artistico ed i suoi disegni in un viaggio nel cinema, visionario, a tratti folle, anarchico e comunque senza precedenti fino a quel momento.

Teatro Comunale

Corso Giuseppe Mazzini, 82
Catanzaro, CZ 88100 Italia

Tel 0961 741241

Sito web www.ilcomunalecz.it

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Dettagli evento

14 Febbraio 2020 | 21:00 > 23:00

Organizzatore

AMA Calabria
Telefono: 0968 24580
Email: info@amacalabria.org
Sito internet: www.amacalabria.org

SATYRICON – OMAGGIO A FEDERICO FELLINI
Prima assoluta

Gli interpreti:
Mauro Manzoni, Sassofono tenore, soprano, flauti, live electronics
Mauro Campobasso, Chitarra elettrica e acustica, basso elettrico, live electronics
Gaia Mattiuzzi, Voce, live electronics
Walter Paoli, Batteria, live electronics

Musiche originali e arrangiamenti Mauro Campobasso & Mauro Manzoni
Concept video Mauro Campobasso & Mauro Manzoni
Montaggio video Mauro Manzoni


IN BREVE

Per puro caso Federico Fellini, di cui ricorre il centenario della nascita, diresse “Lo sceicco bianco”, come raccontava lui stesso in un’intervista, inventandosi da zero come regista (aveva solo co-diretto con Lattuada un paio d’anni prima), girando il film con una consapevolezza innata, per la costruzione scenica e delle immagini, nelle quali venne magicamente inserita la musica di Nino Rota.
Campobasso e Manzoni, musicisti di jazz contemporaneo, appassionati e cultori di cinema da sempre, sono stati autori negli ultimi quindici anni di spettacoli multimediali raffinati e complessi, dedicati al cinema di Kubrick, Lynch, Hitchcock, Chaplin e Leone; questa volta decidono di esplorare il mondo visionario e onirico del grande maestro riminese.
Federico Fellini, verrà raccontato attraverso una nuova musica e personali rielaborazioni della musica di Rota; una musica, non solo necessariamente scritta per il cinema di Fellini, ma tratta anche da altre opere del maestro milanese, in un puro, unico ed appassionato metatesto musicale e cinematografico. Un tessuto nel quale s’inseriscono come protagonisti attivi due comprimari d’altissimo profilo artistico, come Gaia Mattiuzzi e Walter Paoli, rispettivamente, voce e batteria, alle prese come i due leader, con i propri devices elettronici interpolati agli strumenti acustici. Come spesso accade negli spettacoli multimediali di Campobasso e Manzoni, le immagini sono connesse tra loro in un flusso di montaggio che attraverso una serie di strategie narrative, fonde in un unico film, in una sorta di grande blob cinefilo, gran parte dell’opera del regista preso in esame. Un montaggio fatto per assonanze, tematiche, colori, situazioni, emozioni. I film sono miscelati insieme, ripensati in un unico racconto.
Un montaggio nel quale s’inseriscono grandi o piccole didascalie sullo schermo, che raccontano il pensiero del regista, oppure citano stralci tratti dai dialoghi dei film. Uno spazio per la riflessione che serve allo spettatore per entrare in risonanza con uno spettacolo, nel quale la banda originale viene sostituita da nuova musica, pur affiorando a sorpresa di tanto in tanto.
Ecco che lo spettatore, non si trova più davanti ad una semplice sonorizzazione di un film, ma impatta un caleidoscopio visivo, tenuto insieme da un filo musicale nuovo ed imprevedibile, che può far vacillare le conoscenze che aveva avuto fino a quel momento rispetto a quei film montati insieme e connessi in modo originale. Un’esperienza impegnativa e profonda, quella di vedere i musicisti, intenti nell’esecuzione, avvolti in tenui luci, per non infastidire la proiezione, tra parti scritte ed improvvisate, nel contrappuntare, duettare con le immagini sullo schermo.
Uno spettacolo in cui la reinvenzione, sempre e profondamente rispettosa del testo originale, che viene effettuata dagli artisti sul palco, si evolve in qualcosa che possa diventare realmente un’esperienza, un happening, non un semplice concerto. Una prassi consolidata, che nel tempo ha permesso a Campobasso e Manzoni di ottenere con successo, nel corso degli anni, il patrocinio e le commissioni da parte di prestigiosi festival, associazioni ed enti teatrali; tra questi ricordiamo, in primis il CIDIM, la Società del Teatro di Pescara, AMA Calabria, Pescara Jazz, Metastasio Jazz, Roma Jazz Festival e molti altri.

 

Biografie Mauro Manzoni, Mauro Campobasso, Gaia Mattiuzzi, Walter Paoli

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