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29 Mag 2020

La macchina della felicità

Vittorio è un uomo solo, dal cuore indurito, perseguitato dagli incubi e da un’insonnia perenne. Ha storie occasionali, è abitudinario. Il martedì, la sua serata di libertà, si concede un film al cinema, scegliendo sempre una pellicola di scarso successo. Alla cassa del cinema c’è Laura, bella e provata dalla vita, ironica e sognatrice, desiderosa di partire e ricominciare. Fra i due scocca una scintilla. Tra sentimenti, passioni e colpi di scena si arriva al finale inaspettato, di una storia ricca di umanità.

Auditorium Casa della Pace “Angelo Frammartino”

Via Leonida Repaci
Caulonia Marina, RC 89040 Italia

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Dettagli evento

29 Maggio | 21:00 > 23:00

Organizzatore

AMA Calabria
Telefono: 0968 24580
Email: info@amacalabria.org
Sito internet: www.amacalabria.org

LA MACCHINA DELLA FELICITÀ
Ricreazione

di Franco Bertini, Flavio Insinna, Marco Perrone, Marco Presta, Fabio Toncelli

con Flavio Insinna

e la partecipazione live della sua Piccola orchestra
Martina Cori, Voce
Vincenzo Presta, Saxes
Angelo Nigro, Piano & keyboards
Filippo D’Allio, Chitarre
Giuseppe Venezia, Basso & contrabbasso
Saverio Petruzzellis, Batteria & percussioni

Regia Flavio Insinna
Disegno luci Aurelio Rizzuti
Produzione Viola Produzioni srl


IN BREVE

Qual è il suono che più di tutti significa gioia fin da quando eravamo bambini? Il campanello della ricreazione, quel suono prolungato e felice che ci faceva tirare i quaderni in aria e ci catapultava nel divertimento. Ed è una vera e propria ricreazione “La macchina della felicità” di Flavio Insinna, uno spettacolo ricco di comicità, di racconti e di canzoni intrecciato alla trama dell’omonimo romanzo scritto dallo stesso Flavio e scandito dalla storia d’amore tra i due protagonisti Laura e Vittorio.
“Chi di voi è felice? Chi è felice alzi la mano!”. Da questa provocazione Flavio Insinna, un Pierino cresciutello ma sempre birbone, parte alla ricerca della felicità, cercandola nelle piccole cose (che poi tanto piccole non sono) e nelle cose grandi (che poi tanto grandi non sono), in allegria, tutti insieme appassionatamente, mano per mano con il pubblico, come in un grande pranzo di Natale passato a ridere in compagnia di chi ti vuole bene.