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20 Gen 2018

Oceani – La Musica del Mare

Emozioni intrecciate e fluide

Auditorium Istituto Comprensivo Marvasi-Vizzone

Piazza Duomo, 8
Rosarno, RC 89025 Italia

Tel 0966 773550

Sito web icmarvasivizzone.gov.it

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Dettagli evento

20 gennaio | 18:00 > 19:30

Organizzatore

AMA Calabria
Telefono: 0968 24580
Email: info@amacalabria.org
Sito internet: www.amacalabria.org

OCEANI – LA MUSICA DEL MARE
Musiche di Riccardo Ascani

Riccardo Ascani, Chitarra
Antonio Aucello, Sax
Roberto Ippoliti, Chitarra flamenca
Riccardo Magni, Tastiere e percussioni


“Oceani”, l’ultimo album di Riccardo Ascani, vincitore del premio Akademia Music Award di Los Angeles (CA) per il genere musicale ambient/instrumental, viene integralmente eseguito nel corso del concerto. L’apertura è affidata ad un brano dal titolo Atlantide che, attraverso gli arpeggi della chitarra e le melodie del sax, ci trasporta nella leggendaria città sommersa, raccontata da Platone. Il successivo brano Cuentos de la sirena ci racconta in musica il canto delle sirene, descritto nell’Odissea; segue Reflejos theme in cui le dolci melodie e gli arpeggi della chitarra ci ricordano una breve poesia di Federico Garcia Lorca: “Il mare, sorride da lontano, denti di spuma…labbra di cielo”; Mar del Caribe, poi, si ispira al romanzo “Il vecchio ed il mare” di Ernest Hemingway ambientato a Cuba, nei Caraibi; il brano Oceani racconta la nascita dei tre oceani, Pacifico, Atlantico e Indiano, grazie alla deriva dei continenti, da un unico primordiale, la Panthalassa; Mistral ci parla del Maestrale il vento che gli antichi romani chiamavano “Magistralis”, Maestro e despota del Mediterraneo; Last Whale (L’ultima balena) è una condanna alla spietata caccia alle balene ed ai cetacei in generale, che ha portato alcune specie come la Balena grigia a forte rischio di estinzione; Red Sea ci porta, invece, nel Mar Rosso, il mare dell’Antico Testamento, ponte tra culture millenarie ed oggi tormentato da diatribe politiche e religiose. Conclude L’animo di Odisseo che descrive il sentimento di nostalgia di Ulisse che, pur assetato di conoscenza ed avventure, vorrebbe ritornare alla sua terra, Itaca, e riabbracciare la sua amata Penelope.